Sabato 1° agosto 2026, la comunità di Castelbuono e l’intera Diocesi di Cefalù vivranno un momento di profonda grazia e rilevanza storica: presso la Parrocchia Maria Santissima Assunta, si terrà infatti la sessione di chiusura dell’inchiesta diocesana per il processo di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio Mario Giuseppe Restivo.

Due i momenti principali:

  • Ore 18.00: Sessione ufficiale di chiusura dell’inchiesta diocesana.
  • Ore 19.00: Solenne Celebrazione eucaristica di ringraziamento, presieduta da S.E.R. Mons. Giuseppe Marciante, Vescovo di Cefalù.

Una storia che vive nei nostri ricordi e nel nostro impegno

Parlare di Mario Giuseppe Restivo, per noi, significa sfogliare l’album di una vita condivisa. Nato a Palermo nel 1963 e cresciuto tra le strade di Castelbuono e del capoluogo, Mario ha incrociato i passi di molti di noi. Chi lo ha conosciuto sui banchi di scuola al Liceo “Vittorio Emanuele II” , dove fu allievo del Beato Don Pino Puglisi, o attorno ai fuochi di bivacco dei Gruppi Scout, ricorda ancora la sua maturità precoce, il suo sguardo sereno e profondo, e la sua inseparabile chitarra.

Il 31 luglio presentazione del libro “La mia meda è l’orizzonte”

Venerdi 31 luglio ore 18 presentazione della biografia in formato tascabile, edita da Shalom, che narra la vita quotidiana, la profonda fede, lo spirito scout e la produzione poetica di Mario. Raccoglie pensieri tratti anche dal suo personale “quaderno di caccia”. L’iniziativa si svolgerà alla presenza del sindaco.

Giovanissimo talento letterario, Mario scelse San Francesco d’Assisi come modello, trasformando la sua passione per la natura in pura contemplazione di Dio e lo scautismo in un apostolato instancabile. Quando il 19 agosto 1982 un tragico incidente stradale a Chambéry ha spezzato la sua vita terrena mentre era in cammino verso Taizé, quel legame si è trasformato in un’eredità.

Da quel giorno, la nostra comunità si è stretta attorno alla sua testimonianza. Gli amici di un tempo, i fratelli scout e i compagni di studi hanno continuato a camminare nel suo nome, trasformando il dolore in un impegno vivo. Accanto a chi ha incrociato il suo sorriso, negli anni si sono unite tantissime persone che Mario lo hanno conosciuto solo dopo, attraverso le sue poesie, i suoi scritti e i suoi insegnamenti, rimanendo folgorate dalla modernità della sua fede.

Un cammino comunitario verso gli altari

La nascita della nostra Associazione e l’avvio del processo nel 2000 sono stati il frutto naturale di questo cammino collettivo. La Commissione storica diocesana ha analizzato a fondo i suoi scritti (le preghiere, le poesie, le riflessioni del suo “quaderno di caccia”), riconoscendovi quel costante orientamento al Vangelo che noi stessi avevamo sperimentato o imparato ad amare.

In questi anni, l’impegno della nostra comunità ha permesso alla storia di Mario di valicare i confini siciliani. Abbiamo visto le sue parole diventare sussidi di catechesi, la sua vita essere indicata da Papa Benedetto XVI nel 2010 come esempio di “pianta bella e rigogliosa” per i giovani dell’isola, fino ad arrivare alla prefazione di Papa Francesco nel volume “Luce in abbondanza”. Ogni mostra, ogni pubblicazione, ogni Via Lucis in cui Mario è stato inserito come “santo della porta accanto” ha portato con sé un pezzo del cuore di questa Associazione che non ha mai smesso di credere nella sua santità.

L’appuntamento dell’1 agosto a Castelbuono è una festa per tutti noi. Invitiamo tutta la cittadinanza, i gruppi scout e quanti hanno nel cuore la figura di Mario a stringersi attorno a noi in questo momento di preghiera, per ringraziare il Signore del dono di questo giovane che, con lo zaino in spalla, continua a indicarci la strada.

Categorie: beatificazione

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